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Less is more: la regola che vale soprattutto sul web!  3 trucchi per scrivere bene online

Chi ama scrivere, allo stesso modo di chi ama leggere, spesso è portato a pensare che un linguaggio ricercato sia da preferire, sempre. 

Il mondo del web stravolge il modus operandi di chi sceglie una scrittura manierista, appoggiando un approccio più chiaro e lineare.  L’obiettivo è rendere fruibile il testo. Più i testi sono semplici, più raggiungono lo scopo: fanno arrivare il messaggio al lettore. 

Questo non vuol dire che sul web la nostra lingua può essere mortificata, attenzione. Però i copywriter devono svolgere un lavoro di scrittura completamente diverso rispetto a quello riservato alla carta stampata. Devono semplificare. E se pensi che sia facile, ti sbagli di grosso.

Sulla scrivania di un copywriter arrivano testi impensabili, dalle più variegate realtà: aziende manifatturiere, società di consulenza IT, banche, piattaforme di servizi B2B. Ciascuna con le sue peculiarità e un linguaggio specialistico, denso di tecnicismi e anglismi. 

Ogni volta il copywriter deve svolgere un lavoro di comprensione, fare suo l’argomento trattato e, senza stravolgerne il significato e il rilievo,  creare un copy che risulti al lettore chiaro e coinvolgente. 

Per esperienza, ti assicuro che non è una passeggiata. Ma posso darti qualche dritta che a me è servita. 

Tre consigli per scrivere sul web

  • Parole in target

La prima cosa che mi sento di dirti è di selezionare le parole e il linguaggio giusto per il tuo target. Se il copy che devi realizzare è destinato a un pubblico specifico, il suggerimento è di studiarne bene le caratteristiche.

Se, invece, ti rivolgi ad un pubblico generico, sono da preferire parole che rientrano nel vocabolario base o attinte dal linguaggio comune. 

  • Sigle? Spiegale

Non dare mai nulla per scontato. Se i testi che stai realizzando contengono delle sigle, al primo utilizzo inserisci in parentesi la dicitura per esteso

  • Alleggerisci il testo

Non utilizzare costruzioni articolate o inutili aggettivi. Il testo non deve essere necessariamente composto da un susseguirsi di frasi minime, ma nemmeno è utile ricorrere a perifrasi o costruzioni impersonali. È, invece, preferibile andare dritto al punto. 

Dopo aver semplificato, ti suggerisco di controllare se il copy è veramente pronto ad andare online. 

Come controllare se il copy è impeccabile?

Sono tre gli elementi che devi tenere in considerazione, per capire se il lavoro che hai fatto è soddisfacente. 

Legibility

Cosa si intende? “Consiste nell’usabilità dei contenuti, ossia la facilità con cui si può distinguere una lettera dall’altra. La legibility è quindi determinata principalmente dal design visivo, in particolare dalla tipografia”.

Cosa non può mancare?

  • Carattere tipografico grande e pulito abbastanza da essere letto senza sforzo
  • Interlinea adeguata, per far respirare il testo
  • Elenchi puntati, per dare ordine
Readability

Di cosa si tratta? “Misura la complessità delle parole e della struttura della frase in un contenuto. Il presupposto alla base di questa metrica è che le frasi complesse sono più difficili da analizzare e leggere rispetto a quelle più semplici”.

Cosa non può mancare?

  • Frasi brevi, per andare dritti al punto
  • Forma attiva, per essere diretti
  • Parole semplici, in relazione al target di riferimento
  • Uso ridotto di avverbi o aggettivi
Comprehension

Cos’è? “La comprehension misura se un utente può comprendere il significato inteso di un testo e può trarre le conclusioni corrette”.

Cosa non può mancare?

  • Linguaggio familiare al target di riferimento
  • Stile di scrittura a piramide rovesciata: inizia dalle conclusioni per poi arrivare al dettaglio
  • Immagini e diagrammi, perché sono spesso più esplicativi delle parole
  • Selezione delle informazioni essenziali da dare al lettore, per non essere dispersivi

Insomma, c’è sempre un modo più semplice per dire le cose. Bisogna trovarlo, la sfida è proprio questa. 

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