trend digital marketing 2023

”Open mind!” Il digital marketing del 2023 ha nuove mete e i leader di Google mostrano la strada

L’inizio del nuovo anno, tra bilanci e previsioni, porta con sé sempre tanta curiosità verso il futuro. Ognuno ha i suoi metodi per lenire l’incertezza: qualcuno legge l’oroscopo, io do un’occhiata alle tendenze del web marketing

In un contesto così mutevole e in cui la tecnologia evolve rapidamente, parlare di veri e propri trend sembra riduttivo. Per questo è più corretto inquadrare concetti più trasversali che possano abbracciare tutto il cambiamento. 

E così Google, che di cambiamento ne sa qualcosa, quest’anno grazie alle esperienze dei leader dell’azienda ha raccolto sul portale Think with Google alcune parole chiave da tenere a mente nella creazione delle proprie strategie di marketing per il 2023.

Digital marketing 2023: le parole chiave

  • Inclusione

La nuova realtà che ci circonda è eterogenea e le persone vogliono viverla così com’è, offline e online. 
E allora la prima, e forse più importante sfida da superare nel 2023 è quella dell’inclusività! L’insieme dei canali digitali dell’azienda deve eliminare ogni barriera e rivolgersi a quante più persone possibili, raggiungerle, incuriosirle e coinvolgerle.

Cosa fare?
Per realizzare questo obiettivo bisogna fare un buon lavoro di analisi della propria strategia di content e in particolare prestare attenzione al copywriting. Individuare gli elementi escludenti e i preconcetti e creare contenuti in grado di raggiungere una fetta più ampia di target.

  • Sostenibilità 

Si tratta di una tendenza già in voga da alcuni anni, accentuata dalla pandemia: le persone vogliono contribuire a ridurre l’impatto ambientale, si aspettano che i brand siano centrali nel favorire l’inclusione della sostenibilità nelle loro scelte quotidiane e soprattutto che mantengano le promesse quando passano all’azione.

Cosa fare?
È importante agevolare il processo in termini di sostenibilità che i consumatori mettono in atto e favorire l’accesso alle informazioni, mostrando alle persone in che modo si concretizza l’attività green del brand: riduzione degli sprechi dovuti alle consegne degli acquisti e dei resi, utilizzo di confezioni riciclabili e prodotti ricaricabili. Decisivo è comunicare in modo trasparente le proprie azioni.

  • Privacy

Si può dire che le persone attualmente gestiscano buona parte della propria vita online. Questa tendenza determina la centralità del concetto di privacy, al fine di acquisire la necessaria fiducia rispetto agli strumenti digitali messi a loro disposizione. Da una ricerca di Google Europe, infatti, è emerso che il 43% degli intervistati, a seguito di un’esperienza negativa legata alla privacy online, ha scelto un altro brand.

Cosa fare?
La ricerca Google, condotta da Ipsos, ha individuato tre azioni chiave da attuare affinché il marketing risulti agli utenti rispettoso della loro privacy

  1. Renderlo significativo: superare le aspettative degli utenti in termini di condizioni di privacy;
  2. Renderlo memorabile: fare in modo che ricordino che il loro consenso è stato espresso volontariamente;
  3. Renderlo gestibile: dare la possibilità di esaminare e gestire il modo in cui i loro dati vengono utilizzati.
  • Realtà virtuale e Realtà aumentata

Se il grande investimento di Zuckerberg, il Metaverso, è ancora in divenire, la realtà aumentata è diventata fondamentale per raggiungere gli utenti, che hanno bisogno di vivere esperienze sempre più coinvolgenti. Perciò un’altra decisiva sfida per il 2023 è l’aumento dell’uso della tecnologia AR e VR.

Come fare?
Iniziare a progettare e testare esperienze immersive che possano appassionare il proprio target, soprattutto mediante smartphone.

Digital marketing 2023: aspetti chiave operativi 

  • La fine dei cookie

Per ora rimandato al 2024, ma comunque resta inevitabile il declino dei cookie. 
Ma indipendentemente dall’annunciato blocco dei cookie, sono sempre meno le informazioni che gli utenti rilasciano, rendendo più complicate le azioni di remarketing e retargeting. 

E quindi, per attuare campagne di advertising efficaci senza un eccessivo incremento del costo, il suggerimento è di rivedere le strategie di adv. Pensando al potenziale dei social, ad esempio, si può sfruttare il social media monitoring per conoscere gusti, interessi, stili di vita e tanto altro rispetto al proprio pubblico, e mediante gli insight ottenuti realizzare la propria strategia. 

  • La customer experience al centro

In un sistema in cui gli utenti sono stati pian piano abituati a diventare sempre più esigenti, non si può non prendere in considerazione l’esperienza che vivono quando si interfacciano con un brand, al fine di migliorarla.

E per il 2023 questo varrà ancora di più. Scelte di acquisto sempre più complesse degli utenti richiedono piattaforme user friendly, semplici e intuitive.

  • Più spazio alle community

Con la mutevolezza dei tempi e la varietà degli interessi e dei bisogni dei consumatori, parlare di buyer personas potrebbe ingabbiare. 

Per le aziende, ancora una volta, la scelta più efficace richiede apertura e trasversalità. Per il 2023 occorre uno sguardo più ampio, acquisendo credibilità all’interno di singole community, magari valutando l’aiuto di content creator. 

  • Il conversational commerce una buona scelta 

Offrire supporto ai propri utenti è un’ottima strategia per instaurare un buon rapporto con loro. Sfruttando diverse tecnologie (ad esempio messaggistica e voce) si può comunicare velocemente e senza filtri con i propri clienti, migliorando la loro esperienza mentre stanno acquistando online.

Nel 2023 realizzare una valida chatbot, ad esempio, potrebbe essere utile. La svolta è offrire agli utenti dei vantaggi al fine di garantire loro un’esperienza on-line immediata e umanizzata.

Insomma, anche se l’incertezza dilaga nella vita quotidiana, l’evoluzione tecnologica continua ad essere senza limiti. Il 2023 sarà pieno di novità, e conoscerle farà la differenza. 

Che sia un anno di crescita e innovazione!

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Altre curiosità

Gli hashtag su LinkedIn servono davvero?

Nel panorama digitale odierno, le aziende si trovano di fronte a una sfida costante: attirare, coinvolgere e trattenere i clienti, distogliendo la loro attenzione dalla miriade di informazioni e stimoli visivi presenti sul web.

Open the chat
Do you have a question for me?
Hello 👋
Can I help you?