Sei pronto a far sentire la tua voce su Clubhouse?

Chi non ne ha sentito ancora parlare è davvero fuori dal mondo. Lanciato nella primavera del 2020, a oggi conta più di 6 milioni di utenti e un valore che si aggira intorno ai 4 miliardi di dollari.

Ma non era accessibile solo a utenti iOS su invito? E già! Eppure in pochissimo tempo, forse proprio per la sua “esclusività”, Clubhouse è riuscito a conquistarci in tantissimi. Chissà se avevano immaginato questo successo Paul Davison e Rohan Seth quando lo hanno ideato!?

Proprio perché in circolazione da un anno, ci sono tante cose da sapere. Voglio facilitarti il primo approccio e darti qualche dritta.

Primi passi

Iniziamo col dire che si accede su invito! Hai amici, colleghi che ne fanno già parte? Bene, fatti invitare!

Appena entrato e registrato avrai la possibilità di trovare le persone che hai tra i tuoi contatti e aggiungerne altre in linea con i tuoi interessi. 

Come per gli alti social, potrai caricare la tua immagine e una breve bio e collegare i tuoi profili Instagram e Twitter (perché non approfittarne per andare a caccia di follower anche per altri social?).

Andiamo con ordine! Su Clubhouse esistono 3 tipi di utenti:

  • Moderatori, i quali gestiscono le conversazioni;
  • Speaker, che partecipano attivamente alle conversazioni;
  • Ascoltatori, che in qualsiasi momento, “alzando la mano”, possono chiedere la parola e diventare speaker.

Ti starai chiedendo: “una volta dentro, che si fa?”

Immagina Clubhouse come suddiviso in tante stanze, ognuna delle quali si identifica per argomento di conversazione.  Sono le famose Room. Attenzione però! Ne esistono di tre tipi:

  • open, aperte a tutti;
  • social, nelle quali si può accedere solo se all’interno c’è una persona che si segue già;
  • closed, nelle quali si entra solo su invito.

E poi ci sono i Club, che puoi immaginare come una sorta di appuntamento fisso: se organizzi la stessa Room con una certa periodicità, con gli stessi argomenti e moderatori, potrai richiedere la creazione di un Club.

Come usarlo per il tuo brand?

Quello che mi sento di dirti, dopo averlo sperimentato, è che Clubhouse al momento è un’ottima opportunità per il posizionamento e la brand awareness del tuo marchio.

Pensaci bene! È un mix tra podcast e networking. Zero fronzoli, nessun filtro: quello che conta su Clubhouse sono solo le competenze, ciò che hai da dire e il tono di voce.

Per una volta, un social network esce delle classiche logiche degli algoritmi, dandoti la possibilità di raccontarti e raccontare il tuo business. Un modo tutto nuovo per farti conoscere da un nuovo pubblico e, con il tempo, la costanza e i temi che affronti, creare una tua rete di contatti.

Quante cose puoi fare?

  • Stringere rapporti commerciali con altri brand;
  • Sponsorizzare e vendere sul tuo sito l’accesso a Room private;
  • Promuovere il tuo prodotto o servizio all’interno di Room selezionate;
  • Creare eventi speciali per promuovere il tuo brand.

E questo è solo l’inizio…

Lo abbiamo visto in questi mesi: quante persone sono rimaste incollate al pc per partecipare a webinar o lezioni online? Beh, immagina che svolta sarebbe per l’organizzazione di corsi di formazione, masterclass, o per la presentazione di progetti.

Quante opportunità per gli imprenditori, gli startupper, ma anche per chi è in cerca di consulenza e di confronto con gli esperti di un determinato settore?

Non so a voi, ma Clubhouse a me dà l’idea di un ambiente vivace e professionale. Potrebbe essere davvero un incubatore per le aziende e i professionisti.

Coraggio! Tocca a te alzare la mano e dire la tua.

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